Il Santo Calice nella sua pala d’altare nella Cattedrale di Valencia

Il Santo Graal

La coppa venerata nella Cattedrale di Valencia come il calice dell’Ultima Cena.

Il Santo Calice di Valencia
Il Santo Calice, Cattedrale di Valencia. Foto: Zarateman, CC0.

Il Santo Calice

In una cappella della Cattedrale di Valencia, dietro un vetro e sopra un altare gotico, è custodita una piccola coppa di agata scura incastonata nell’oro. La Chiesa di Valencia la venera come la coppa che Gesù Cristo usò nell’Ultima Cena, quando prese il calice, rese grazie e disse: questo è il calice del mio Sangue. Da secoli è conosciuta semplicemente come il Santo Calice, el Santo Cáliz; per il resto del mondo è il Santo Graal.

La sua presenza è documentata senza interruzioni dal XIV secolo, e gli archeologi hanno datato la coppa all’epoca di Cristo. Due Papi vi hanno celebrato la Messa.

Dal 2015 la Santa Sede concede a Valencia un Giubileo del Santo Calice ogni cinque anni. Il terzo Giubileo è in corso e si chiude il 29 ottobre 2026: i pellegrini che visitano la cappella possono ricevere l’indulgenza plenaria alle consuete condizioni.

Dal Cenacolo a Valencia

Secondo la tradizione conservata in Aragona, la coppa dell’Ultima Cena passò nelle mani di san Pietro, che la portò a Roma, dove fu usata dai primi Papi. Nel 258, durante la persecuzione di Valeriano, papa Sisto II affidò i tesori della Chiesa al suo diacono Lorenzo, originario di Huesca, poco prima che entrambi subissero il martirio. Lorenzo inviò la coppa alla sua famiglia a Huesca, nel nord della Spagna.

San Lorenzo riceve i tesori della Chiesa da papa Sisto II
Beato Angelico, San Lorenzo riceve i tesori della Chiesa da papa Sisto II, Cappella Niccolina, Vaticano. Pubblico dominio.

Quando gli eserciti musulmani entrarono nella Penisola nell’VIII secolo, la reliquia fu portata sui Pirenei e custodita dai cristiani delle montagne in una serie di chiese ed eremi. Col tempo giunse al monastero di San Juan de la Peña, culla spirituale del Regno d’Aragona, costruito sotto una grande roccia. Una tradizione posteriore cita un documento del 1134 che vi menziona il calice; la sua autenticità è discussa dagli storici.

La storia documentaria certa comincia nel 1399. In quell’anno il re Martino I d’Aragona, detto l’Umano, ottenne il calice dai monaci di San Juan de la Peña, donando in cambio al monastero una coppa d’oro, e l’atto di consegna si è conservato. La reliquia fu custodita nel palazzo reale dell’Aljafería a Saragozza e poi nel palazzo reale di Barcellona. Il re Alfonso V il Magnanimo la portò a Valencia, e nel 1437 fu affidata alla Cattedrale, dove si trova da allora.

Il monastero di San Juan de la Peña sotto la sua roccia
Il monastero antico di San Juan de la Peña, Aragona. Foto: Diego Delso, CC BY-SA 4.0.

Com’è fatto il Santo Calice

Il Santo Calice è alto circa 17 centimetri ed è composto da tre parti, unite nel Medioevo in un unico calice liturgico:

  • La coppa. Una coppa di agata levigata rosso scuro, di circa 9,5 centimetri di diametro. È la reliquia vera e propria. Nel 1960 l’archeologo Antonio Beltrán la datò tra il II secolo a.C. e il I secolo d.C. e ne collocò la bottega nel Mediterraneo orientale, in Palestina, Siria o Egitto.
  • La montatura. Oreficeria medievale d’oro con un nodo centrale e due anse a forma di serpente, segno della sapienza che Cristo chiese ai suoi discepoli (Matteo 10,16).
  • Il piede. Una coppa rovesciata di calcedonio di origine islamica, con un’iscrizione araba alla base, aggiunta per dare alla reliquia un sostegno degno e ornata di perle, smeraldi e rubini.

Solo la coppa di agata è venerata come la coppa dell’Ultima Cena. L’oro e il piede sono la cornice con cui i cristiani del Medioevo la onorarono.

Anatomia del Santo Graal di Valencia Il Santo Calice di Valencia: una coppa di agata incastonata in una montatura d’oro con un nodo centrale e due anse a forma di serpente, su un piede di calcedonio capovolto ornato di perle e gemme. I II III IV V VI TOCCA UNA PARTE DEL GRAAL

Scopri il Santo Calice

Il Santo Calice

Agata · Oro · Perle

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Custodito attraverso i secoli

Il Venerdì Santo del 1744, durante la liturgia, il calice scivolò dalle mani di un canonico e la coppa di agata si spezzò in due. Fu riparata con cura da un orafo e tornò all’altare.

Nel 1916 la reliquia fu trasferita nell’antica sala capitolare della Cattedrale, una sala gotica del XIV secolo, che divenne la Cappella del Santo Calice. Lì si trova oggi, al centro di una pala d’altare in alabastro.

L’ora più pericolosa giunse con la guerra civile spagnola. Il 21 luglio 1936, mentre la Cattedrale veniva assaltata e data alle fiamme, una giovane donna, Sabina Suey, portò il calice fuori città avvolto in un giornale. Fu nascosto prima a Valencia e poi nel paese di Carlet, dove venne murato all’interno di una casa. Alla fine della guerra tornò in Cattedrale.

Il Santo Calice nella vita della Chiesa

Il Santo Calice non è un pezzo da museo. Ogni anno viene usato in Cattedrale nella Messa nella Cena del Signore del Giovedì Santo, e la Chiesa di Valencia celebra la propria festa del Santo Calice l’ultimo giovedì di ottobre. San Giovanni XXIII concesse l’indulgenza plenaria ai fedeli che lo venerano.

Nel novembre 1982 san Giovanni Paolo II celebrò la Messa con il Santo Calice a Valencia e lo definì testimone del passaggio di Cristo sulla terra. Nel luglio 2006 papa Benedetto XVI lo usò nella Messa dell’Incontro Mondiale delle Famiglie e, tenendolo alla consacrazione, pronunciò le antiche parole del Canone Romano: hunc praeclarum calicem, questo glorioso calice. Nel 2015 papa Francesco concesse a Valencia un Giubileo perpetuo del Santo Calice, da celebrare ogni cinque anni.

È davvero la coppa dell’Ultima Cena?

Nessuna reliquia di questo tipo può essere provata con certezza matematica, e la Chiesa non ha mai definito l’autenticità del Santo Calice come verità di fede. Si può però dire questo: la coppa è dell’epoca e della regione giuste; il suo percorso è documentato senza lacune dal 1399; e la tradizione che precede quella data è antica, coerente e radicata in un luogo preciso. Fra tutte le coppe che hanno rivendicato il nome di Santo Graal, è quella che gli storici prendono più sul serio e l’unica con cui dei Papi hanno celebrato la Messa.

Per il credente, il significato più profondo non dipende dall’archeologia. Il Santo Calice rimanda a ciò che accade su ogni altare in ogni Messa, dove il Sangue di Cristo è realmente presente nel calice.

Il Santo Graal e il nostro Ordine

L’Ordine dei Cavalieri e delle Dame del Santo Graal prende il nome e la missione da questa reliquia. È stato costituito in collaborazione con l’Associazione Internazionale del Camino del Santo Grial per onorare il Santo Calice, farne conoscere la storia e servire i pellegrini che ne seguono il percorso. San Lorenzo, il diacono che lo salvò, è il Patrono dell’Ordine, e il Calice è al centro del suo stemma.

Il Camino del Santo Grial ripercorre quel viaggio dai Pirenei e da San Juan de la Peña fino alla Cattedrale di Valencia.

Domande frequenti

Dove si trova oggi il Santo Graal?

Il Santo Calice venerato come il Santo Graal è custodito nella Cappella del Santo Calice della Cattedrale di Valencia, in Spagna, dove si trova dal 1437.

Di che cosa è fatto?

La coppa è di agata levigata rosso scuro. È incastonata in una montatura medievale d’oro con due anse e poggia su una coppa rovesciata di calcedonio ornata di perle, smeraldi e rubini.

Quanti anni ha?

Gli archeologi hanno datato la coppa di agata tra il II secolo a.C. e il I secolo d.C., l’epoca di Cristo. La montatura e il piede sono medievali.

I Papi lo hanno usato?

Sì. San Giovanni Paolo II vi celebrò la Messa a Valencia nel 1982, e Benedetto XVI nel 2006.

Che cos’è il Giubileo del Santo Calice?

Un anno santo concesso da papa Francesco nel 2015 e celebrato a Valencia ogni cinque anni. Durante il Giubileo, i pellegrini che visitano la Cappella del Santo Calice possono ricevere l’indulgenza plenaria alle consuete condizioni.

Si può visitare?

Sì. La Cappella del Santo Calice si trova all’interno della Cattedrale di Valencia ed è aperta a visitatori e pellegrini, e molti vi si recano a pregare.

Che cos’è il Camino del Santo Grial?

Un percorso di pellegrinaggio che segue il viaggio del Santo Calice da Huesca, i Pirenei e San Juan de la Peña fino a Valencia. Scopri di più nella nostra pagina sul pellegrinaggio.

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